ALBIGNASEGO PARK AND THEATRE

PUBLIC PARK AND THEATRE IN ALBIGNASEGO (PD)

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L’analisi della morfologia urbana di Albignasego, rivela un tessuto basso, estensivo e puntuale, composto prevalentemente da villini di modeste dimensioni e palazzine che non superano I tre piani di altezza. Questo sistema residenziale, a sua volta, è inserito all’interno di tessuto più ampio. Un tessuto prevalentemente agricolo e storicamente consolidato, come si evince dalla Gran Carta del Padovano del 1780. I campi agricoli, circondano tutto il Comune, frastagliandone i cofini, mescolandosi con la città e spesso facendo venir meno la distinzione fra ciò che è urbano e ciò che, invece, è campagna. L’area di progetto si pone a cerniera fra questi due mondi: un lotto di confine tra città e campagna. Infatti, da una parte, a est, si affaccia sul tessuto residenziale, dall’altra a ovest, su quello agricolo.

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Questa sua bivalenza è stata senza dubbio fonte di diverse riflessioni che hanno portato alla definizione di alcune domande cardine per il successivo sviluppo progettuale:

Come progettare un edificio che sia in grado di inserirsi in di un’area connotata da una così profonda bivalenza, senza sbilanciarsi ne dall’una ne dall’altra parte?

Come far si che, oltre che con il parco, l’edificio “in grado di accolgiere attività culturali di tipologia sempre più articolata rivolta alla cittadinanza”non risulti in contrasto con il sistema insediativo puntuale presente?

Come ottimizzare il rapporto tra verde urbano e verde agricolo e quello fra edificio e città, mantenendo una riconoscibilità pubblica del progetto ?

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La progettazione del parco pubblico ha avuto come obiettivo principale quello di offrire un nuovo spazio pubblico ai cittadini, dove poter socializzare e stare insieme, conservando il carattere fortemente naturalistico del contesto. A sud del teatro, perfettamente baricentrico, si trova l’accesso principale al parco, rimarcato dall’ampio ed accogliente percorso principale. Questo traguarda direttamente l’area pavimentata dedicata ai bambini, attrezzata con giochi e sedute. L’area d socializzazione per adulti e famiglie, invece, trova spazio proprio sulla copertura del teatro, che, dolcemente inclinata, offre la possibilità di essere sfruttata anche come cavea. Il percorso principale permette di raggiungere anche il bosco urbano, fitto di arbusti ed essenze arboree autoctone eterogenee, e il laghetto sovrastante, con un’area paviemntata desinata ai pic-nic. A nord del teatro, si incontra l’area dedicata ai parcheggi, collegata al parco e alle funzioni in esso inserite attraverso un lungo percorso pedonale. Dall’altra lato, un grande giardino naturale viene circondato da alberi ad alto fusto. I percosi pedonali, sono scanditi da filari alberati e da elementi di illuminazione,mentre un recinto perimetrale delimita lospazio, rendendolo sicuro durante le ore notturne.

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Il progetto risponde a queste domande ponendosi come obiettivo quello di definire un’architettura che sia quanto più possibile integrata sia con il sistema del verde, che con quello urbano. Un’architettura di confine, che svolga il ruolo di cerniera fra le due componenti, e che dunque sia in grado di vivere in simbiosi sia con la naturalità del parco pubblico, che con l’urbanità della città. In particolare il concept di progetto consiste nel non aver alcun impatto visuale sull’orizzonte agricolo riuscendo al tempo stesso a rimarcare chiaramente il fronte cittadino.

Il punto d’incontro fra le due realtà sovracitate è definito dall’unico requisito che queste hanno in comune: essere spazi d’incontro e relazione per le persone. Luoghi in cui possano nascere nuovi dialoghi culturali, sinergie e scambi generazionali. Infatti sia il parco che il teatro comunale forniscono alla collettività il medesimo servizio pubblico.  Essendo entrambi luoghi destinati allo svago e al riposo dei cittadini, pur con funzioni diverse: una ambientale e l’altra culturale. Proprio per questo motivo il progetto gioca con l’ibridazione delle due funzioni, ottenendo un’area dai forti caratteri aggregativi, in cui la comunità possa divagarsi a qualsiasi orario della giornata, da una passeggiata mattutina nel parco ad uno spettacolo serale a teatro,

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Il teatro comunale consiste in un edificio ipogeo la cui genesi, una volta individuata l’area di sedime all’interno del parco pubblico, è costituita da una depressione del terreno. All’interno di questa, sono state organizzate ed inserite le funzioni dedicate alle attività culturali richieste. Infine una grande copertura verde sottende gli spazi interni, come un mantello che copre gli spazi costruiti prolungando il parco stesso. Un grande piano inclianto, permette di accedere alla piazza pubblica nonchè quota di accesso della struttura. Al tempo stesso il piano inclianto si compone diuna grande e dolce scalinata che può cessere utilizzata come gradonata per spettacoli estivi. La piazza pubblica, permette l’accesso al foyer del teatro, dal quale a sua volta è possibile accedere alla caffetteria, al guardaroba e ovviamente a tutte e tre le sale: una principale per 500 persone e due più piccole di 7x12m. Le due sale inferiori hanno la possibilità di essere unite con pannelli scorrevoli per poter ottenere una sala più capiente. L’accesso ai camerini e ai magazzini per le sale oltre ad avvenire direttamente dalle stesse, può avvenire da un accesso secondario di servizio, posto al lato della struttura, che garantisce un adeguato numero di pacheggi per il personale. Il foyer, inoltre, può essere totalmente attraversato, permettendo al fruitore di uscire direttamente nel parco (e viceversa). La caffetteria, direttamente connessa al foyer, può essere completamente compartimentata, e funzionare anche in orari in cui il teatro e chiuso, relazionadosi direttamente con la piazza principale.

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La struttura ipogea, oltre a massimizzare le funzioni acustiche dell’edificio, riesce a garantire un giusto isolamento e un corretto rapporto tra sfasamento e attenuazione della curva del calore. Infatti, la copertura verde è un ottimo sistema passivo, che senza alcun utilizzo degli impianti, apporta numerosi vantaggi in termini di risparmio energetico. Primo fra tutti la drastica riduzione di consumo del suolo a favore del parco pubblico. Grazie a tale copertura, infatti, la superficie del parco resta pressochè uguale a quella del lotto dato a disposizione dal bando. In secondo luogo, una struttura ipogea, garantisce una temperatura interna costante tra i 13 e i 15 gradi, perfetta per poter essere ottimizzata sia in estate che in inverno con un minimo supporto da parte degli impianti attivi. Infine la copertura verde è in grado di trasformarsi in una grande superficie captante l’acqua piovana, che grazie ad un impianto di raccolata viene immagazzinata e riutilizzata per uso non potabile e per la manutenzione del verde stesso.

L’importante ruolo che svolge il verde in questo progetto, non è definito solo dalla copertura verde (pensata come estensione del parco) ma dall’intero sistema del parco pubblico. Questo è stato progettato seguendo I più rigorsi standard e sopratutto favorendo la piantumazione di essenze autoctone. Il parco, inoltre, prevede la presenza di piccole aree aromatiche, alberi da frutto, percorsi sportivi e opere d’arte, per rendere più gradevole l’esperienza di una passeggiata al suo interno. Inoltre la palestra all’aperto è fornita di attrezzi in grado di produrre energia elettrica tramite quella cinetica di coloro che la utilizzano. La facciata principale esposta verso sud/ est è schermata da un grande aggetto, studiato non solo per ottimizzare l’ingresso dei raggi solari invernali ed estivi, ma anche per ottimizzare l’ombreggiamento sul teatro all’aperto durante il tramonto in modo da evitare fastidiosi abbagliamenti degli spettatori durante gli spettacoli. L’apertura retrostante il foyer, permette di ottenere una ventilazione naturale all’interno che garantisce il ricircolo d’aria e umiglioramento del comfort termico
interno. Le sale sono tutte rivestite in legnonaturale, garantendo la massimizzazione dell’acustica e al tempo stesso per garantire un luogo caldo ed accogliente. Anche le colle impiegate per applicare gli elementi lignei sono atossiche e assenti da formaldeide e sostanze nocive La presenza di impianti attivi, alimentati da fonti rinnovabili, come fotovoltaico e geotermico, e con un sistema di stoccaggio dell’energia prodotta, garantisce l’autonomia di tutto ilcomplesso e l’illuminazione serale. Infine, fondamentale è la sensibilizzazione all’uso di materiali riciclati: i tendaggi provengono dalla filiera di riciclo del PET, e gli infissi hanno un telaio in alluminio in parte riutilizzato.

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Data l’importanza dello spazio pubblico nel progetto, una riflessione sul tema è stata fondamentale per definire cosa vuol dire progettare per la collettività. Ma quali sono le caratteristiche che uno spazio pubblico deve avere nel 2018, per essere definito tale? Come può, questo, diventare un luogo attrattivo per la comunità? Lo spazio pubblico, ad oggi, deve creare opportunità fornendo spazi di condivisione e di socializzazione, superando il concetto di “luogo dello stare”. Lo stato dei luoghi cambia una volta vissuto, e in quel momento diventa di tutti. Il valore sociale si riflette nella sua variegata essenza: la contaminazione di conoscenze, spazi e persone eterogenee, arrichissice le sue forme e funzioni trasformandolo in un epicentro urbano. Il parco pubblico e il teatro comunale rispondono a tutti gli obiettivi del comune di Albignasego inerenti il sostegno della cultura e del tempo libero sul territorio, fornendo alla cittadinanza spazi atti alla socializzazione, al relax ma soprattutto  alla cultura dei cittadini. In particolare gli spazi pubblici come: il parco, la piazza, il grande piano inclinato e la gradonata sono pensati non solo per essere di supporto alle attività del teatro, ma come dei veri e propri cuori pulsanti della comunità di Albignasego. Luoghi che la gente possa utilizzare a proprio piacimento per spettacoli all’aperto, mostre, mercatini e raduni di associazioni culturali e/o di volontariato. Superando l’idea di uno spazio dedidicato ad una singola funzione e abbracciando quella di un luogo di incontri, di scambio e di contaminazone reciproca. Un luogo di tutti e per tutti, dove l’appropiazionedello spazio traccia in primo luogo l’architettura.

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